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- L'Arch. Luigi Longhitano, socio del nostro Club è stato recentemente nominato all'interno del Comitato Esecutivo Nazionale dell' AREA,l' Associazione Europea Rotary per l' Ambiente Onlus. La carica associativa, in rappresentanza del Distretto 2110 a livello nazionale, sarà ricoperta da Luigi Longhitano per il triennio 2011 - 2014. - Ancora auguri a Gigi.
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- Sabato 3 dicembre 2011, si sono svolte le elezioni per le nuove cariche direttive del nostro Club. Eletto Presidente per l'anno 2013 - 2014 il Dott. Giuseppe Galvagno. Per il consiglio direttivo che affiancherà il Presidente Arch. Carlotta Reitano per l'anno 2012 - 2013 sono stati eletti: Vice Presidente, Nunzina Russo; Segretario, Antonio Dell'Albani; Prefetto, Michele Biondi; Tesoriere, Salvatore Saitta; Consiglieri: Umberto Liuzzo, Mario Schilirò, Lorenzo Scalisi, Rosario Batticani e Paolo Falanga; Auguri di buon lavoro ai neo-eletti.
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- Villa Parlapiano, Sala Pozzo, Ribera -
Venerdì 2 Dicembre 2011- ore 18,00
Il nostro socio Umberto Liuzzo ospite e relatore al ROTARY CLUB RIBERA
Conferenza sul tema : Sviluppo e sostenibilità ambientale delle energie rinnovabili
La terra ha risorse sufficienti per i bisogni di tutti, ma non per l'avidità di tutti" (Gandhi)
"Introduzione:
Dott. Maria Barberi Frandanisa
Presidente Rotary Club Ribera 2011/2012
Relatori:
Prof. Ing. Maurizio Cellura
Docente di Tecnica del Controllo Ambientale - Facoltà di Ingegneria - Università di Palermo
Avv. Davide De Caro
Esperto in normativa energetica - Studio legale VDM&Partners-Palermo
Ing. Daniele Libassi
Responsabile sviluppo progetti energie rinnovabili - Gestamp Solar SpA
Dott. Umberto Liuzzo Chelini
Presidente Commissione Energia 2011/2012 - Rotary Club Int. Distretto 2110
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- Con Cicerone "una stanza senza libri è come un corpo senz'anima". A Palazzo Biscari, cornice della 4ª edizione del premio "Mediterraneo per la cultura", di libri invece ce n'erano molti a una serata all'insegna della cultura. Unicum singolare nel variegato panorama dei riconoscimenti per l'originale fisionomia, il premio quest'anno è andato a un autore e a un traduttore e un editore stranieri. Condotta da Flaminia Belfiore, la cerimonia di consegna si è distinta per eleganza. Di respiro internazionale la giuria che, presieduta da Sarah Zappulla Muscarà e composta da Vicente González Martín, Domenico Tempio, Rawdha Zaouchi Razgallah ed Enzo Zappulla, ha assegnato il premio (consegnato dal prefetto Francesca Cannizzo) per la Sezione Autori (premiati nelle passate edizioni Silvana Grasso, Giordano Bruno Guerri, Elisabetta Sgarbi) a Luciano Garofano, personalità di primo piano per le non comuni doti di investigatore e di studioso, con "Uomini che uccidono le donne" (Rizzoli), lucida «testimonianza di uno spaccato della nostra società, del suo volto più patologico, alla luce delle inconfutabili prove scientifiche». Generale dei Carabinieri nonché scienziato, Garofano si è raccontato, sottolineando l'importanza di divulgare le tecniche R.i.s. per scoraggiare gli assassini e per avvicinare i giovani: «Gli organi d'informazione dovrebbero pubblicare elementi che non possano risultare impedenti per le indagini».
Il Premio, generosamente voluto da Katia Maugeri (marketing manager) e Salvatore Costanzo (presidente Archigen), prosegue l'ambizioso progetto di vasto respiro che lo ha ispirato, promuovere anche all'estero, premiando un traduttore e un editore, la nostra cultura. Il prestigioso riconoscimento (consegnato dal prorettore Maria Luisa Carnazza) è andato pure ad Anteos Chrysostomides, traduttore di Calvino, Tabucchi, Pasolini, che riesce a fare della pratica del tradurre «una preziosa arte, che lo eleva al rango di co-autore». Ulteriore prezioso segno di un impegno culturale forte già attestato, nelle precedenti edizioni, dalla traduzione in francese di Myriam Tanant, sempre di Stefano Pirandello, e da quella in spagnolo di Joaquín Espinosa di Giuseppe Bonaviri. A corredo la mostra fotografica "I Pirandello", promossa dall'Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano. In un momento storico così difficile il "Mediterraneo per la cultura" (ora trasformato in fondazione) s'impone così come exemplum virtuoso di un mecenatismo, che ha il segno dell'unicità.
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- Nella splendida cornice della Biblioteca Ursino Recupero, a Catania, sotto l'attenta regia della direttrice dott.ssa Rita Carbonaro, si è svolta davanti ad un foltissimo pubblico, la presentazione del volume"Il Volo dell'Angelo Pensare per Immagini", curato da Ferdinando Testa, psicoanalista junghiano, didatta del Centro Italiano di Psicologia Analitica, Istituto Meridionale e docente di Psicologia del sogno. L'evento è stato organizzato in collaborazione con l'associazione S.Addamo, l'associazione Ananke e l'Onlus Mani Amiche, di cui è presidente il Cav. Francesco Zaccà, che da anni a Catania ha sposato il binomio cultura e solidarietà , promuovendo iniziative culturali finalizzate ad interventi operativi per la solidarietà sociale. In una sorta di simposio platonico,con l'armonia musicale del quartetto bellini, sono intervenuti Agata Sciacca(università di Catania), studiosa del cinema, che ha evidenziato le analogie e le connessioni simboliche tra il cinema e la psicoanalisi, sullo sfondo dell'attività immaginativa, vero grimaldello per comprendere i processi della Psiche nelle sue manifestazioni soggettive ed oggettive.
Il pensiero di Daniela Bonfiglio (presidente dell'associazione Anankèe) si è articolato lungo le pieghe della letteratura e del teatro avendo come fulcro il rapporto delle immagini con la dimensione poetica, vera forza motrice della creatività unita alla conoscenza. L'esperienza della creatività attraverso la musica è stata raccontata da Giulia Gangi, pianista di fama internazionale e autrice di un saggio su l'immaginazione sonora all'interno del volume presentato. Le riflessioni psicoanalitiche dal punto di vista del pensiero di C.G.Jung sull'immaginazione sono state fatte da Ferdinando Testa, evidenziando come il libro raccoglie i contributi di diversi autori nazionali che si confrontano sul tema dell'immaginazione nelle diverse discipline. Tale lavoro, ha continuato Testa, restituisce dignità e valore alla dimensione prospettica dell'immaginazione come polo complementare al pensiero convergente, non vedendola come una sorta di pennellata artistica che colora di tonalità emotive il sapere, ma che invece ha una sua completa e sistematica autonomia, rappresentando una strada solida, strutturata, non solo nella cura del disagio psichico, ma anche nella comprensione e conoscenza simbolica degli eventi religiosi, artistici, spirituali, antropologici, ecc. Pertanto poter comparare i diversi campi del sapere, permette di cogliere analogie, similitudini e processi creativi che contribuiscono a configurare l'attività immaginativa come un crogiuolo di antica memoria alchemica,in cui gli opposti possono coesistere, potendo contenere la totalità e permettendo la nascita di una modalità di pensare per immagini, che allarga la coscienza umana lungo il suo processo di trasformazione e di confronto con l'archetipico, l'individuale e il collettivo.
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- Intervento - Chissà cosa penserà la Corte di giustizia europea anche della scuola italiana? Sicuramente non bene dal momento che un'altra vertenza sta per partire oltre le brume alpine per opera di circa ventimila docenti regolarmente abilitati ma inopinatamente esclusi dalle Graduatorie a esaurimento per un colpo di mano del Mir, nonostante il parere della commissione cultura alla Camera fosse unanimemente favorevole.
E così dopo una manifestazione a Roma e un abboccamento col consigliere della ministra, Max Bruschi, che ha aperto loro le braccia, a questi ragazzi non resta altra strada: "Faremo ricorso al Tribunale di Strasburgo e alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo poiché c'è un'evidente discriminazione nei nostri confronti che ci danneggia a livello economico e professionale". E a guardare bene hanno ragione se il ministero ha consentito, dietro pagamento di laute iscrizioni, la loro partecipazione ai corsi Bifordoc e di formazione primaria ma immettendo nelle GaE solo i candidati del 2007 e buttando fuori quelli dal 2008 e successivi. Ma non si ferma solo all'apertura delle braccia la interlocuzione, non solo mimica, con Bruschi. Il consigliere di Gelmini, sulla base del comunicato di questi precari, ha fornito disinvoltamente le modalità per le future immissioni in ruolo, se ce ne saranno e se la legge sui pensionamenti non sarà così rigida, come è invece prevedibile, da lasciare spazi lavorativi ai giovani. Il Miur avrebbe dunque deciso che le prossime immissioni in ruolo avverranno solo attraverso concorso e le cattedre saranno assegnate a chi lo supera. Ogni altra idoneità o altra disponibilità verrà esclusa, mentre al "concorso medesimo potranno partecipare tutti, anche coloro che sono nelle GaE, i diplomati magistrali e gli esclusi dalle graduatorie: in pratica tutti. Insomma il classico "concorsone" con centinaia di migliaia di partecipanti." E se fosse così potrebbe pure andare bene, visto che l'ultimo concorso fu nel 1999; il problema è invece nel fatto che dopo la legge sulla formazione iniziale dei docenti non c'è stato alcun movimento ministeriale verso questa conclusione, né se ne intravvede la speranza, sfuggita fra le carte del disastro economico che non consentirebbe spese ulteriori. Infatti, un concorso al quale parteciperebbero oltre 400 mila persone (250 mila precari e 100 mila e forse più neolaureati) con quali fondi si sosterrebbe? Una ipotesi, crediamo, buttata lì dal consigliere Bruschi che da anni bofonchia questa possibilità, solo per prendere tempo e non dare risposte.
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- Fransoni guida l'Inner Wheel - Oberto, Fransoni e CinefraIl Distretto Sicilia-Calabria dell'Inner Wheel - l'associazione delle mogli dei rotariani che del Rotary condivide lo spirito e le finalità di servizio alle comunità - ha aperto l'anno 2011-2012 con l'assemblea si insediamento del nuovo staff distrettuale. Alla guida del distretto come governatrice è quest'anno Maria Teresa Fransoni, che succede alla messinese Pina Noè e ha presieduto questa prima assemblea, ospitata dal club di Tropea (presieduto da Anna Lonetti) nella splendida cornice del Thalasso Resport di Capovaticano, con una folta partecipazione di socie del club siciliani.
Partendo dal tema della presidente internazionale "Think Ahead - Aim High" - guardare al futuro e mirare in alto - la governatrice Fransoni ha proposto un'attenta riflessione sull'essere inner. La società occidentale è sempre più malata di fretta e di superficialità nelle relazioni, le persone sono sempre più inclini a lamentarsi di errori altrui, senza soffermarsi sulle proprie manchevolezze; la famiglia appare sempre più minata alle fondamenta, sacrificata dall'egoismo e dal protagonismo, fuorviata dall'attrattiva del benessere e della competizione a ogni costo, e stenta a essere guida per le nuove generazioni. In questo quadro la missione delle donne Inner può esprimersi in un impegno attento e concreto per manetere un contatto significativo con la società civile, individuarne i bisogni e selezionarne i più autentici, prioritari ed essenziali in modo da orientare il servizio non solo verso i "terzi" meno favoriti ma anche verso gli associati per promuovere, all'interno dei club, una cittadinanza attiva, rispettosa dei diritti e dei doveri, una partecipazione critico-costruttiva e un'assunzione di responsabilità sociali. "La nostra indole femminile e la consapevolezza dei propositi che ci accomunano in quanto donne Inner - ha detto Maria Teresa Fransoni - costituiscono uno strumento per operare al meglio nell'affrontare la vita e nell'impegnarci coese a migliorare, per quanto possibile, quella di qualcun altro. Ecco il senso del "guardare al futuro e mirare in alto".
La presidente nazionale Anna Maria Oberto - intervenuta con la rappresentante nazionale Franca Cinefra - ha sottolineato, tra l'altro, l'importanza della formazione dell'informazione Inner per far crescere la conoscenza e la condivisione delle finalità e delle regole statutarie; la formazione di gruppo quest'anno sarà portata nei club e affidata alle past governatrici distrettuali per lavorare insieme su programmi sempre più ampi e incisivi. La presidente nazionale ha ricordato, tra gli appuntamenti più importanti dell'anno, la convention internazionale si terrà in aprile a Istanbul.
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- Catania - Circolo Canottieri Jonica - Ancora un omaggio alla Dea di Morgantina, rientrata a casa, ad Aidone, dopo lunga permanenza al Paul Getty Museum. Da un'idea della stilista catanese Mariella Gennarino, "La notte delle dee", ha acceso una nuova luce sull'evento definito "storico", ospitato dal Circolo Canottieri Jonica, presieduto dal cav. Francesco Calabrese Di Martino, con una serata dove eleganza e mondanità hanno impreziosito l'obiettivo e l'anima del progetto: tenere viva l'attenzione sulle potenzialità del nostro territorio.
«Il Premio Dea di Morgantina - ha detto la Gennarino, in abito blue stile peplo - nasce da un'esigenza: valorizzare le eccellenze siciliane, che contribuiscono allo sviluppo della Sicilia». Chiamati da Ruggero Sardo, brillante conduttore della serata, i premiati "eccellenti": il sindaco Raffaele Stancanelli, che ha ricevuto la targa dal presidente Calabrese; il direttore artistico del Teatro Biondo di Palermo, il maestro Pietro Carriglio, premiato dal rettore dell'Università di Catania, Antonino Recca; l'on. Lino Leanza premiato dalla Gennarino; e la prestigiosa firma del quotidiano La Sicilia, Tony Zermo, premiato dal vicepresidente del Circolo, avv. Giuseppe Mirone Costarelli. Leanza e Zermo, entrambi, con le rispettive competenze e ruoli, promotori del rientro ad Aidone dell'importante reperto archeologico.
Il contorno della serata, luccicante, originale, chic, come nello stile della Gennarino: cena greca - frutto di studio e ricerca storica - "condita" dalla maxitorta del maestro Daidone, raffigurante la Dea. E su tutto, suggestioni luminose, con le "fontane" di Vaccalluzzo.
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- Bronte - è stata inaugurata la nuova scuola di danza Kòreos, voluta dei maestri Dario Biuso e Antonella Grigoli. Scopo della scuola è quello di avvicinare i giovani alla nobile e sofisticata arte della danza. Alla inaugurazione, oltre a numerosi invitati, erano presenti il Sindaco di Bronte Giuseppe Firrarello, che ha fatto anche da padrino, le autorità cittadine e i presidenti dei club service che operano nel territorio. A Dario e Antonella va un particolare ringraziamento per aver donato un bel gioiello alla città di Bronte.
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